Il bilancio agonistico del 2013

Anche quest'anno è finito. Come nostra abitudine, tiriamo le somme dei risultati raggiunti nell'anno agonistico trascorso, un 2013 che ci ha regalato manifestazioni piene di vento e perturbazioni. Il bilancio è stato per fortuna positivo, basti pensare che quest'anno Phi!Number ha conquistato il podio in tutte le manifestazioni dove ha partecipato in modo costante.

Insomma un anno di soddisfazioni e vittorie e alcune delusioni che, come solo gli errori sanno fare, ci hanno dato grandi opportunità di migliorare.

UN RINGRAZIAMENTO

Innanzitutto benvenuti ai nuovi equipaggi. E soprattutto un ringraziamento speciale a tutti quelli che quest'anno sono venuti in barca a darci una mano sia in maniera assidua, sia (e ancor di più) per tappare i buchi in regate importanti o agli invernali. Naturalmente, poi, un ringraziamento agli armatori che hanno creduto nel nostro atteggiamento, nella onestà agonistica e nella capacità di raggiungere gli obiettivi. Il tutto quasi completamente senza l'aiuto di professionisti a bordo.

RISULTATI 2013

La stagione 2013 si contraddistingue per le vittorie overall a Pasquavela (Porto Santo Stefano), al Trofeo Accademia Navale di Livorno e al Campionato del Mediterraneo 3 Golfi di Napoli.
 Durante l'inverno Phi!Number ha invece concluso 3 campionati invernali (Tigullio, Punta Ala e Taranto) vincendone due nella classifica overall e terminando sul podio nel terzo.
 Non dimentichiamo la vittoria al campionato italiano ORC di Ravenna, la medaglia d'argento alla nazionale Platu25 di Marsala alle spalle del Campione del Mondo in carica, o la seconda piazza all'Interlaghi (Lecco) e al Trofeo Stecconi di Ancona, quest'ultimo definito come il banco di prova del mondiale ORC.
E poi i podi in manifestazioni minori, ma forse per questo più problematiche, alle regate di Carrara, Porto Santo Stefano, santa Margherita Ligure e La Spezia.

LA PIU' GRANDE DELUSIONE DEL 2013

Dopo i titoli mondiali ORC nel 2009 e nel 2011 e quello europeo del 2012, quest'anno ha forse segnato l'ombra più cupa e triste - ma nel contempo formativa e aggregante - della nostra storia.
 Con l'imbarcazione Low Noise di Giuseppe Giuffré abbiamo perso il titolo mondiale a tavolino nel penultimo giorno di regate, nonostante la classifica provvisoria ci vedesse saldamente in testa. La storia, forse, la sapete già: prima alcuni pesi trovati scollati al controllo di stazza, poi la sentenza positiva della Giuria Internazionale per "irrilevanza in termini di performance". In seguito, ancora, la riapertura dell'udienza in tarda serata sotto la pressione degli avversari diretti, con l'intento di squalificarci in modo da salire sui gradini del podio al nostro posto.
 Leggendo bene la regola, gli avversari notarono che questa non faceva leva solo su "motivazioni di performance", ma citava anche il fattore "sicurezza". La preoccupazione per la nostra incolumità fu tale che la Giuria fu costretta a penalizzarci, e dopo aver messo tutti dietro sull'acqua, sfumò così la più importante regata dell'anno.
 Inutile lamentarsi, l'errore è stato nostro, era meglio concentrare l'energia sul campionato italiano in calendario pochi giorni dopo.
Come dicevamo, il patetico episodio rappresentò paradossalmente una delle più belle pagine della nostra storia velica, e grazie soprattutto alla classe del nostro armatore (Giuseppe Giuffré), imparammo ad essere ancora più uniti vincendo il campionato italiano ORC davanti agli stessi equipaggi che ci avevano superato a tavolino.

ATTUALE PALMARES DI PHI!NUMBER

Con questo 2013 il palmares di Phi!Number si conferma con 2 Campionati Mondiali vinti, un Europeo e nove Campionati Italiani in classi diverse. Tutti conquistati con equipaggi quasi interamente non professionisti!

GLI INGREDIENTI

Quali sono gli ingredienti per sentirsi soddisfatti? Pensandoci, nella vela sono molti. Innanzitutto un pizzico di fortuna ad incontrare le persone più adatte. Poi, come in qualsiasi sport di squadra, servono grinta, disciplina, organizzazione, atteggiamento vincente, gestione oculata dei costi e una buona dose di buonumore. L'obiettivo principale non è la vittoria in sè (soprattutto in un mondo così differenziato come la vela), ma vincere con integrità morale e in maniera pulita.
 Per arrivarci ci vogliono alcune qualità. Una è la lealtà. Un'altra è l'approccio pragmatico che si basa sulla cura e l'ottimizzazione di qualsiasi aspetto (anche apparentemente meno significativo) riferito al progetto agonistico. Non dimentichiamo, poi, le tanto importanti "orecchie basse", in modo che gli avversari più stolti continuino a pensare che i risultati siano il frutto di continue inspiegabili botte di culo o, peggio ancora, di barche invincibili.
Auguri e felice 2014 con angolo e velocità per tutti (per noi, naturalmente, sempre un pochino di più!)

Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Cookie policy Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Chiudi